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Il legato di contratto. Fattispecie e rimedi
2018
L’A. parte da lontano, indagando sui profili storico-giuridici dell’autonomia testamentaria in materia di legati ad efficacia obbligatoria. Il legato di contratto rientra in tali fattispecie. Esso comporta una obbligazione di facere a carico del soggetto onerato, erede o legatario in caso di sublegato. La singolarità dunque della figura è che qui non si è in presenza di una prestazione consistente nel dare ma nella stipulazione di un contratto e cioè di un atto negoziale che presuppone non solo la volontà dell’onerato ma anche quella collaborativa del terzo. Che possa dunque parlarsi, a favore del legatario, di un diritto di credito, ritiene possibile l’A., giacché qui il contratto è un att…
Note in tema di legati ad efficacia obbligatoria
2018
SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2. Origini ed evoluzione storico-giuridica del legato ad efficacia obbligatoria. – 3. La disciplina del legato ad efficacia obbligatoria nel codice civile italiano. – 4. La giurisprudenza in tema di legati ad efficacia obbligatoria. – 5. Natura giuridica e funzione del legato ad efficacia obbligatoria: profili dell’elaborazione dottrinale. – 6. Il così detto “legato di contratto”. – 7. Trust e legato ad efficacia obbligatoria. - 8. Tendenze dell'Unione europea in materia successoria e modelli di legati obbligatori.
Questioni in tema di istituzione di erede ex re certa
2022
Il contributo affronta taluni nodi problematici dell’attribuzione da parte del testatore di uno o più beni come quota del patrimonio ereditario: l’individuazione dei criteri che orientano l’interprete nel qualificare la disposizione come legato o come institutio ex re certa; la verifica di una sovrapposizione o meno di una siffatta volontà testamentaria con la divisione compiuta dal testatore; l’accertamento di quale sia la sorte dei beni ignorati al momento del lascito, o sopravvenuti rispetto ad esso, e della caduta o della permanenza dell’istituzione ex re certa nel caso in cui il testatore, prima dell’apertura della successione, abbia alienato o trasformato il bene attribuito o quest’ul…
De dote quantitate A proposito di Cels. D.23.3.60 e 32.43
2011
Il contributo approfondisce l’opinione celsina in materia di quantificazione della dote. Dalla ricerca emerge che il termine “dos” indicava non un’entità astratta ed indeterminata, bensì un’entità concettualmente determinata. Appaiono, invero, chiari i criteri cui ispirarsi nella quantificazione della dote: la dignitas e la facultas degli sposi. La misura della dote veniva stabilita a seguito di un procedimento di comparazione delle sostanze e della classe sociale dei nubendi, ciò affinché rimanesse stabile il rapporto di forza tra le due famiglie e si preservassero le alleanze costituite attraverso il matrimonio.